Il nervo vago destro svolge un ruolo cruciale nell’omeostasi cardiaca, e la sua resezione intratoracica può indurre complicanze postoperatorie significative, tra cui l’insorgenza di scompenso cardiaco. Uno studio sperimentale pubblicato su Science Translational Medicine propone una strategia innovativa per ripristinare l’innervazione vagale a livello…
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Quotidiano Cardiologia
Aneurismi coronarici persistenti nella Kawasaki: valore prognostico delle caratteristiche anatomiche
Sebbene i fattori sistemici influenzino l’evoluzione della malattia di Kawasaki, uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha voluto chiarire quanto le caratteristiche intrinseche dell’aneurisma coronarico stesso contribuiscano alla sua persistenza a un anno dall’esordio. In particolare, sono stati valutati il punteggio Z…
LeggiDefibrillatore impiantabile nei pazienti con diabete tipo 2: indicazioni e prognosi
I pazienti con diabete di tipo 2 presentano un rischio aumentato di tachiaritmie e richiedono piĂą frequentemente l’impianto di defibrillatori cardioverter impiantabili (ICD) rispetto ai soggetti non diabetici. Uno studio retrospettivo svedese, pubblicato su Cardiovascular Diabetology, ha analizzato in modo approfondito le differenze nelle…
LeggiChiusura dell’auricola sinistra con doppio dispositivo nelle anatomie multilobate
La chiusura percutanea dell’auricola sinistra (LAAC) rappresenta una strategia consolidata per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale (FA), ma le anatomie complesse dell’auricola, in particolare quelle multilobate, possono ostacolare un’adeguata sigillatura e ridurne l’efficacia. Uno studio recentemente pubblicato su Frontiers in Cardiovascular…
LeggiNPAR: predittore di mortalitĂ nei pazienti con infarto miocardico in terapia intensiva
Un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha identificato il rapporto tra la percentuale di neutrofili e l’albumina (NPAR) come un potente predittore indipendente di mortalitĂ a breve e lungo termine nei pazienti con infarto miocardico (MI) ricoverati in unitĂ di terapia…
LeggiRisonanza magnetica e strain miocardico per distinguere amiloidosi cardiaca da HCM
La diagnosi differenziale tra amiloidosi cardiaca (CA) e cardiomiopatia ipertrofica (HCM) rappresenta una sfida clinica, in quanto entrambe le condizioni possono manifestarsi con ipertrofia ventricolare sinistra. Un recente studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha valutato l’utilitĂ combinata della risonanza magnetica cardiaca (CMR)…
LeggiAnticoagulazione dopo emorragia intracranica nei pazienti con fibrillazione atriale
La gestione della fibrillazione atriale (FA) nei pazienti con pregressa emorragia intracranica (ICH) rappresenta una delle piĂą complesse sfide terapeutiche in cardiologia e neurologia. L’indicazione all’anticoagulazione deve infatti bilanciare attentamente il beneficio nella prevenzione dell’ictus ischemico con il rischio di recidiva emorragica. Una nuova…
LeggiAlta prevalenza di arteriopatia periferica nei pazienti ipertesi etiopi
L’arteriopatia periferica (PAD) rappresenta una frequente complicanza nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa, con esiti potenzialmente gravi come coronaropatia, ictus e gangrena degli arti inferiori. Un recente studio pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders ha indagato la prevalenza della PAD e i suoi fattori associati…
LeggiAI migliora la diagnosi cardiaca da ECG grazie all’autoapprendimento
Uno studio pubblicato su NEJM AI introduce un modello fondazionale di intelligenza artificiale basato sull’elettrocardiogramma (ECG), capace di migliorare significativamente l’accuratezza diagnostica in cardiologia, anche in contesti con disponibilitĂ limitata di dati etichettati. Questo progresso si fonda sull’impiego dell’autoapprendimento (self-supervised learning, SSL), tecnica che…
LeggiInfiammazione cronica e anomalie cardiache nei pazienti in terapia con buprenorfina/naloxone
Un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine esplora la relazione tra infiammazione sistemica e alterazioni strutturali cardiache nei pazienti con disturbo da uso di oppioidi (OUD) sottoposti a trattamento con buprenorfina/naloxone, evidenziando il ruolo emergente di biomarcatori innovativi come il Pan-Immune-Inflammation Value…
LeggiDepressione e ansia aumentano il rischio cardiovascolare attraverso vie neuroimmuni
Uno studio pubblicato su Circulation: Cardiovascular Imaging ha evidenziato un legame significativo tra depressione, ansia e l’aumentato rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE), individuando un ruolo centrale per l’attivitĂ neurale legata allo stress e per i meccanismi autonomico-immunitari nella mediazione di questa associazione. I…
LeggiNuove evidenze sul legame tra parodontite e malattia cardiovascolare
Un aggiornamento della dichiarazione scientifica dell’American Heart Association, pubblicato su Circulation, approfondisce il crescente corpo di evidenze che collegano la malattia parodontale all’aterosclerosi e alle sue manifestazioni cliniche. A distanza di oltre un decennio dalla prima dichiarazione del 2012, il nuovo documento riflette i…
LeggiBiomarcatori clinici e genetici migliorano la previsione del rischio cardiovascolare
Uno studio su vasta scala pubblicato sull’European Heart Journal dimostra che l’integrazione di biomarcatori clinici, metabolomici e genetici ai modelli di previsione attualmente raccomandati migliora significativamente la stima del rischio cardiovascolare a dieci anni. Utilizzando i dati di oltre 297.000 partecipanti del UK Biobank,…
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